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martedì 3 luglio 2007

«Emergenza nei parchi, servono poliziotti»


di Paola Fucilieri - martedì 03 luglio 2007

(...) E che, elemento più agghiacciante, mentre assaliva i vigili buttandoli a terra, non solo ne approfittava per recuperare le birre che avevano appena sequestrato, ma ostacolava l’arrivo delle ambulanze per i feriti. Chi conosce il parco sa bene che basta mettere un’auto di traverso davanti alla stradina d’ingresso, la sola che colleghi con via Fabio Massimo, per impedire il passaggio. Ecco: in questo modo i peruviani hanno ritardato l’arrivo di nostre altre sei pattuglie e di quattro volanti chiamate come rinforzo. E per Carrozzo, ferito grave, è dovuto intervenire l’elisoccorso!». «Forse a molti non è ancora chiara la reale dimensione e gravità dei problemi che queste nuove convivenze hanno creato a Milano e che gravano come macigni sulla città» insiste a quel punto il vicesindaco De Corato che porta sul volto i segni dell’esasperazione delle ultime settimane, trascorse a parlare e a trovare soluzioni per i rom e, adesso, anche per peruviani ed ecuadoriani che affollano i parchi nel fine settimana. «Quel che è successo domenica non deve accadere mai più: la cattiveria e la bestialità contro i vigili è stata espressa chiaramente anche dalle donne e dai bambini. Quelle che questi stranieri tentano di far passare per innocue grigliate e feste, sono in realtà happening bagnati da fiumi di birra...Dal primo gennaio a Milano ad oggi sono stati aggrediti 78 vigili di cui 45 da stranieri.Mi sembra chiaro che la polizia municipale non può più presidiare i parchi da sola, ha bisogno di squadre interforze, composte anche da carabinieri e polizia. Insomma: - conclude il vicesindaco - sono certo di non esagerare se parlo di allerta e di emergenza, di qualcosa che può sfuggire di mano alle forze di pubblica sicurezza da un momento all’altro. E poichè l’articolo 8 del patto sulla sicurezza, per tutelare la qualità di vita dei cittadini, in estate impone d’istituire servizi rafforzati nei luoghi di ritrovo come i parchi, chiederò al prefetto di mandare nei parchi come Trenno, il parco Galli e lo Strozzi un po’ di quei 200 uomini del cosiddetto “nucleo operativo rapido“ mandati da Roma e appena giunti a Milano».

«Dall’11 luglio via dalla città i lavavetri»


di Paola Fucilieri - martedì 03 luglio 2007

Lo sguardo del comandante della polizia municipale Emiliano Bezzon è tagliente. Lascia parlare innanzitutto i «suoi» vigili, veri protagonisti e vittime dei fatti accaduti domenica al parco Cassinis. E anche il vicesindaco Riccardo De Corato per annunciare l’entrata in vigore, dall’11 luglio, della normativa europea che impone l’identificazione, il controllo e l’intimazione all’espulsione da parte di carabinieri e polizia anche di quei cittadini comunitari, come gli accattoni romeni ai semafori che, non potendo dimostrare di avere un lavoro per mantenere se stessi e le loro famiglie e un’assistenza sanitaria, potranno, eventualmente, in seguito essere cacciati dal Paese. Poi Bezzon sembra non riuscire più a trattenere il proprio intervento davanti a taccuini e telecamere riuniti nel salone Martiri della Resistenza del comando di piazza Beccaria. «Devo puntualizzare particolari che faranno comprendere come i miei uomini si siano trovati di fronte non semplicemente a degli ubriachi, ma a dei veri e propri criminali. Gente che ha tentato ripetutamente di strapparci le pistole. (...)

lunedì 2 luglio 2007

Sfrattato da Brera, il suk invade le vie vicine



di Redazione - lunedì 02 luglio 2007

È solo questione di strategia. Scacciati dalle vie principali di Brera, agli abusivi è bastato elaborarne una nuova per continuare a fare affari. Basta con le lenzuola stese per terra e stracolme di merce. Ora le borse stanno nelle loro auto, al sicuro, mentre loro imperterriti ma discreti, adescano i clienti tra via Fiori Chiari e Madonnina. Basta seguirli, fare due passi e l’affare è fatto.

Al posto delle Gucci tarocche, i gazebo degli artigiani voluti dal Comune per combattere l’abusivismo. E se il fenomeno per ora si è estinto solo in parte, resta il fatto che nel weekend milanesi e turisti hanno affollato le stradine di Brera e dintorni.

Nelle case 7mila abusivi, via agli sgomberi


di Giacomo Susca - lunedì 02 luglio 2007

Organizzano turni in cortile per difendere la casa dall’assalto degli abusivi. Così gli inquilini mettono in campo ronde notturne contro il racket dei picconi e del piede di porco. È successo e continua a succedere al Giambellino, ma pure al Lorenteggio e in tutti quei quartieri definiti «a rischio»: Stadera e Ponte Lambro, da Calvairate a San Siro. Posti in cui «il disagio abitativo si somma alla segregazione urbana». In estate, con la città semi-deserta, è meglio non andare in ferie o rimandare la visita di controllo in ospedale: al ritorno potresti trovare ospiti indesiderati nel tuo appartamento», ripetono per le scale di molti palazzi «appetibili» per chi non è in possesso di un regolare contratto d’affitto.

Timori condivisibili, visto che a Milano, tra proprietà comunale e Aler, ufficialmente sono circa 5mila gli alloggi occupati senza diritto, ma la quota potrebbe raggiungere le 7mila unità. Vale a dire il 10 per cento sul totale del patrimonio pubblico: 71mila alloggi abitati da 134mila cittadini milanesi, per il 35 per cento ultra sessantacinquenni. In sei casi su dieci a vivere nell’ombra sono famiglie italiane, mentre la restante fetta di mercato se la dividono maghrebini e criminali dell’Est. Fotografia di un’emergenza da affrontare subito. A bilancio 2007 la volontà di investire risorse considerevoli è stata finalmente messa nero su bianco. Ma soprattutto è pronto un fondo congiunto Comune-governo di 40 milioni di euro da investire in progetti di recupero. (...)