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mercoledì 30 luglio 2008

Raddoppio Lecco-Milano completato

(ANSA) - MILANO - Con l'apertura del nuovo tratto a doppio binario tra le stazioni di Olgiate Molgora e Airuno e' stato completato il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Lecco. Lo annunciano, in una nota, le Ferrovie dello Stato, sottolineando che il tracciato attuale comprende una nuova galleria lunga 2 chilometri a Beverate. Oltre all'intervento sui 14 chilometri di binari tra le stazioni di Carnate-Usmate e Airuno, sono stati anche realizzati nuovi marciapiedi, parcheggi e sottopassi nelle stazioni interessate, per un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro. ''Il completamento del raddoppio e le nuove tecnologie adottate (blocco automatico e sistema di controllo marcia treni) - spiegano le Ferrovie - oltre ad aumentare la capacita' complessiva della linea, consentiranno di migliorare la sicurezza e la regolarita' della circolazione dei treni, grazie anche all'eliminazione dei 12 passaggi a livello esistenti e alla realizzazione di opere viarie sostitutive''.

martedì 1 aprile 2008

EXPO 2015: MILANO CE L'HA FATTA

Milano, 30 mar. (Adnkronos/Ign) - Sarà Milano la capitale di Expò 2015. Il verdetto è stato annunciato dal Bie che ha preferito il capoluogo lombardo alla città turca di Smirne con 86 voti contro 65 su 151 paesi votanti.

Una conquista che sarà festeggiata stasera in piazza Duomo e che Milano si è aggiudicata al termine di una giornata al cardiopalma, con tanto di colpi di scena sull'esito finale della votazione. Il voto infatti ha subito ritardi per motivi tecnici tanto che inizialmente sembrava che la votazione fosse stata annullata.

Felice ma anche ''con un senso di responsabilità per i progetti che ora iniziano a svilupparsi'', il sindaco dela capoluogo lombardo Letizia Moratti che, a TeleLombardia, ha voluto sottolineare come questa vittoria sia ''una grande soddisfazione per Milano, la Lombardia e tutta l'Italia''.

''E' stata una sfida importante - ha commentato il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati - che ha portato a una vittoria storica. Dopo più di un secolo l'area metropolitana milanese ospiterà l'esposizione universale e la vetrina privilegiata sul resto del mondo''.

''La vittoria di Milano dimostra che quando tutte le istituzioni e la politica cooperano in modo costruttivo i risultati arrivano'' ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta annuncianco che ''al più presto il Comitato promotore Expo-Milano 2015 si riunirà presso la Presidenza del Consiglio''.

''Vinca il migliore e il migliore è Milano" era stato l'auspicio espresso ieri dal presidente del Consiglio, Romano Prodi. ''L'Expo 2015 - ha detto il premier - è un simbolo forte del rilancio di Milano'' e ''tutta l'Italia si è trovata unita in questa grande battaglia. C'è stata una grande collaborazione tra presidenza del Consiglio, ministero degli Esteri, autorità locali lombarde e milanesi, e sindaco di Milano. Credo sia stato un esempio vero di sistema Paese".

L'Expo, informa il sito, "sarà situata in un'area nel settore nord-ovest di Milano e occuperà una superficie di 1,7 milioni di metri quadrati, comprendente parte del territorio delle città di Pero e Rho. Nella prima metà del secolo scorso, parte di questa area era occupata da impianti di produzione industriale, mentre la rimanente superficie si è via via trasformata nel tempo da agricola in spazio per impianti di natura logistica e servizi comunali".

|ADNKRONOS|

martedì 19 febbraio 2008

Lotta ai writers che non producono alcun tipo d'arte

Dal fronte dei graffiti, della campagna ingaggiata contro gli imbrattatori per diletto e vocazione, arrivano le cifre di una Caporetto urbana, che abbiamo sotto gli occhi e che tuttavia molti fingono di non vedere. Sono oltre quarantamila gli edifici deturpati da scritte e segni che soltanto con tanta, tanta buona volontà qualcuno può considerare espressione di una minore arte metropolitana. Una generazione che ignora i piaceri epistolari, sublimandoli nel tratto delle bombolette e degli sms, esprime pattuglie di scrittori inutili e dannosi il cui stile costa molto, anche se non ha mercato. Già, ripulire i muri deturpati costa ai privati e alla comunità municipale e accade anche che le superficie più o meno restaurate vengano di nuovo imbrattate, perché certi artisti non rinunciano al piacere di esprimersi, come ladri nella notte. Costa, quest’ansia scrittoria, anche alla memoria della città. Le colonne di San Lorenzo hanno resistito per secoli alle ingiurie del tempo, ma il marmo cede, per la porosità, all’insulto degli inchiostri spray che penetrano in profondità. Dobbiamo arrenderci, piantare in centro e in periferia bandiere bianche sulle quali possano scatenarsi i graffitari? La «task force» del Comune, dicono, fa la sua parte e pare che qualche scrittore-vandalo venga bloccato e denunciato. Ma la denuncia evoca soltanto multe. Intanto la città si imbruttisce. Dobbiamo rassegnarci a questa situazione? Con gli scrittori della notte si sono tentate anche le buone maniere, le lusinghe del dialogo e della comprensione, delle concessioni e forse queste «aperture» hanno convinto i signorini delle bombolette della loro sostanziale invincibilità.
Forse un po’ di fumosa sociologia in meno e di rigore in più eviterebbe la nostra resa. Pensiamoci.

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lunedì 15 ottobre 2007

Targhe truccate per sfuggire alle telemulte


di Marta Bravi - lunedì 15 ottobre 2007

C’è la ragazzina, c’è il tassista, l’ingegnere, l’ambulante. No, non è il cast di un nuovo reality show, anche se qualcosa accomuna questi milanesi: il reato di contraffazione della targa. D’altronde non tutti si possono permettere di pagare 81 euro di multa per essere stati fotografati dalle telecamere. Non tutti tollerano di stare ore in coda e arrivare tardi in ufficio: basta imboccare la corsia preferenziale ed è fatta. Ci si penserà a casa, quando arriverà l’odiosa busta verde chiaro con il prezzo da pagare per la furbata.

La celebre operosità meneghina ha pensato anche a questo: l'escamotage anti telecamera, ovvero la contraffazione della targa. Sono quasi 200 i casi rilevati dall’agosto 2004 all’agosto 2007 ma il fenomeno sta registrando uno spaventoso incremento: «Negli ultimi mesi, infatti, abbiamo riscontrato sistematicamente due casi alla settimana. Destinati probabilmente ad aumentare - prevede (...)

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http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=213290

martedì 9 ottobre 2007

Miracolo a Milano le tasse sono diminuite


di Redazione - martedì 09 ottobre 2007

Diminuire le tasse si può. Non è facile, non è agevole, necessita di capacità amministrative e anche di gestione politica oculata. Comunque si può; quello che è certo è che aumentarle è molto più facile che diminuirle. Milano è l'unico capoluogo di regione che nel 2007 ha diminuito il prelievo fiscale ai cittadini di un buon -4,2% rispetto al 2006. Tanto per intendersi le tasse locali significano: Ici (che tutti sanno bene cos'è), Tarsu (tassa sui rifiuti), Addizionale Irpef (tristemente nota) e, dulcis in fundo, addizionale comunale sull'energia elettrica (come se non bastassero le batoste dell'Enel). Sempre, tanto per intendersi, a Milano il totale per cittadino - in media - è di 470 euro l'anno. Certo, per una famiglia - diciamo non benestante - non sono pochi ma se la stessa famiglia vivesse a Roma ne pagherebbe 654 (con un aumento del +16,8% rispetto all'anno scorso). Il record degli aumenti spetta a Taranto con un buon +32,1% rispetto al 2006 e con 503 euro di media che ogni cittadino deve sborsare. Quando si dice la buona amministrazione. In natura la mano bucata è una patologia. Evidentemente, in politica, è tutto fisiologico. Il problema non è di coloro che hanno la mano bucata è dei cittadini che in quella mano, senza fondo, devono versare parte del loro reddito che, fino a prova del contrario, si sarebbero anche sudati. Intendiamoci: queste cifre a uno ricco gli fanno un baffo. Queste stesse cifre ad un povero gli fanno barba e capelli. Quello che accade a Milano potrebbe accadere nel resto d'Italia. Ma non accade perché le tasse per alcuni politici sono un po' come le passioncelle segrete: nessuno le ammette ma tutti le praticano.

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http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=211863

domenica 30 settembre 2007

Nasce il Fashion Institute of Milan


Presentato il progetto trasversale che prevede il potenziamento dell'Incubatore della moda, lo sviluppo di nuovi corsi di formazione e di un portale della moda

Un investimento da 2milioni di euro focalizzato al Fashion Institute che nascerà in Zona Garibaldi-Repubblica. Questo grande progetto che abbiamo avviato prevede il rafforzamento dell’Incubatore per fare ricerca e far nascere nuovi talenti e imprese nel settore della moda”. Con queste parole il Sindaco Letizia Moratti, con Mario Boselli Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, ha illustrato la delibera su una serie di interventi a favore del settore moda, approvata dalla Giunta e firmata dagli assessori Andrea Mascaretti (Politiche del lavoro e dell’occupazione), Carlo Masseroli (Sviluppo del territorio), Massimiliano Orsatti (Turismo, marketing territoriale, identità) e Luigi Rossi Bernardi (Ricerca, innovazione, capitale umano), Tiziana Maiolo ( Attività produttive) e Carla De Albertis (Salute).
Una nuova logica di sistema a favore di un settore importante, una delle eccellenze di Milano, con un fatturato che rappresenta il 9% delle esportazioni di moda nel mondo, che conta in città 6000 studenti, 14 scuole e circa 12 mila imprese, con 800 show roomsu tutto il territorio cittadino.

“Il progetto – ha proseguito il Sindaco - prevede corsi di alta formazione, perché il settore della moda possa continuare a rimanere competitivo. Inoltre sarà creato un portale, realizzato con un consorzio di 10 Università, che raccoglierà documenti. Sarà un portale interattivo a disposizione degli addetti ai lavori che documenterà i nuovi trend e consentirà di arricchire questo settore con dati che provengono da tutto il mondo”.

“A questo – ha concluso Letizia Moratti - si aggiungerà un laboratorio che si arricchirà del contributo di altre scuole e sarà dedicato alla formazione di tutte quelle figure professionali che per la filiera della moda sono importantissime. È un progetto che mette a sistema formazione e ricerca per creare una nuova competitività e nuovi talenti in un settore di punta per l’Italia. Un progetto che Milano offre all’intero sistema Paese”.

“Oggi – ha commentato Mario Borselli - è davvero una bella giornata per Camera della Moda, perché grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Milano, può rinnovare e sviluppare il progetto Incubatore della Moda. Un’iniziativa a favore delle giovani imprese della moda che nella sua prima edizione ha riscosso grande successo e che rappresenta un segnale concreto e un passaggio importante per il futuro della moda italiana che deve guardare ai giovani. Il progetto Incubatore della Moda rientra in una strategia molto più ampia finalizzata alla ricerca, alla formazione e al supporto di giovani imprenditori: The Fashion Institute of Milan nel quale il Sindaco Letizia Moratti ha fortemente creduto fin dall’inizio. Si tratta di un giorno importante perché testimonia l’attenzione che le istituzioni pubbliche ed in particolare il Comune di Milano stanno riservando alla Moda a favore di tutto il Sistema-Paese”.

Il Comune contribuirà complessivamente per quest’anno allo sviluppo del progetto con 2,05 milioni di euro e si avvarrà anche di un co-finanziamento di 870.000 euro dei soggetti partecipanti, per un valore globale del progetto pari a 2.920.000 euro.


Il progetto si sviluppa attorno a tre pilastri:

1. Il potenziamento dell'Incubatore della Moda rappresentato da 10 imprese tra le 160 che avevano presentato la domanda e che si arricchirà grazie alla Camera Nazionale della Moda che svilupperà anche studi e ricerche nei settori high tech (es. computer design). Alla stessa Istituzione è stata affidato il compito di coordinare e promuovere la presentazione di progetti di ricerca per ottenere ulteriori finanziamenti in ambito regionale, nazionale ed internazionale.
2. La creazione di Corsi di formazione professionali internazionali che coinvolgono Politecnico, Iulm, Università Cattolica e Bocconi nei settori organizzazione, posizionamento competitivo, internazionalizzazione, assetti produttivi e logistici, commercializzazione, distribuzione, sistemi informativi, comunicazione, controllo e finanze. Un segmento imprtante questo per un settore che ha bisogno di un arricchiemtno continuo di nuove competenze.
3. La predisposizione di un portale moda comprendente una biblioteca digitale, un archivio museale, una rete trend per la connessione, raccolta e rielaborazione delle analisi di trend internazionali e per i progetti degli addetti ai lavori da parte del Consorzio Interuniversitario Lombardo per l’Elaborazione Automatica (CILEA), costituito da 10 Università italiane.
Le istituzioni che contribuiranno allo svolgimento del programma sono:

Camera Nazionale della Moda
Consorzio Interuniversitario Lombardo per l’Elaborazione Automatica (CILEA)
Consorzio Cattolica-Bocconi-Politecnico
Fondazione Università IULM
Centro Ricerche L.U.N.A. (Libera Università delle Arti)

TRATTO DA www.comune.milano.it

Due milioni contro la criminalità


La Giunta ha deliberato lo stanziamento di questa somma per un Fondo speciale previsto dal Patto per Milano

Da Milano arrivano due milioni per il Fondo speciale per la sicurezza costituito presso la Prefettura. Lo rende noto il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato: “La Giunta ha approvato una delibera che stanzia due milioni di euro destinati al Fondo speciale per la sicurezza”.
“Un Fondo che servirà – continua De Corato – come prevede il Patto per Milano sicura, siglato lo scorso 18 maggio tra Comune, Prefettura e il vice ministro degli Interni Marco Minniti, a dare copertura finanziaria a progetti mirati per la sicurezza della nostra città”.

Come prevede l’accordo, infatti, Sindaco e Prefetto, secondo le proprie competenze, si impegnano a promuovere, con progetti mirati, azioni coordinate per il contenimento della criminalità diffusa.

“Si tratta di risorse – spiega De Corato – che alimenteranno un Fondo costituito presso la Prefettura, soggetto a essere sostenuto, oltre che dal Comune di Milano, anche dalla Provincia, dalla Regione Lombardia e da altri enti territoriali secondo le convenzioni che verranno stipulate.

L’intesa prevede inoltre interventi per contrastare situazioni di criticità, come le occupazioni abusive, i campi nomadi non autorizzati, l’abusivismo commerciale, la violenza alle donne e ai minori, le truffe agli anziani, e il degrado urbano in genere, sulla base della Mappa del rischio elaborata dalla Polizia Municipale e condivisa da Questura e Prefettura.

“Con questo stanziamento – conclude De Corato – diamo ulteriore concretezza agli impegni assunti nell’ambito della firma dell’intesa”.

(28/09/2007)

tratto da www.comune.milano.it

Tutto pronto per pulire il mondo


Legambiente Comune e Amsa

Dal 27 al 30 settembre si sta svolgendo a Milano e in tutta Italia "Clean Up the World", il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Eventi, musica, solidarietà coinvolgono i milanesi nella responsabilità di contribuire in modo concreto a tenere pulita la nostra Città

Rastrello, paletta e sacchetto in mano per dare una mano a ripulire parchi, giardini, strade e piazze delle città dai rifiuti abbandonati. Questo fine settimana migliaia di volontari in 120 paesi saranno coinvolti "Puliamo il mondo", la più grande manifestazione di volontariato ambientale promossa da Legambiente che dal 1993 ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia. Oltre 1000 gruppi di "volontari dell'ambiente" organizzano l'iniziativa a livello locale in collaborazione con partner qualificati.


Quest'anno la campagna "Puliamo il Mondo", si è alleata con "I Lav Milan" per promuovere il rispetto e il decoro di Milano. Legambiente, insieme con artisti, associazioni, mondo del volontariato e scuole partecipa, infatti, alla campagna del Comune. Da venerdì 28 a domenica 30 settembre, inoltre, sono in programma eventi, musica, solidarietà che coinvolgono i milanesi nella responsabilità e anche nella soddisfazione di contribuire in modo concreto a tenere pulita la nostra città.

La seconda edizione di "I Lav Milan", promossa dal Sindaco Letizia Moratti, dall’assessore all’Arredo, Decoro Urbano, Verde Maurizio Cadeo e da Amsa, è iniziata lo scorso 23 settembre con il coinvolgimento dei milanesi per la pulizia del Parco Sempione.

"Abbiamo ampliato il nostro raggio di intervento alla pulizia della città, alla lotta al degrado, all’impegno per rafforzare il rispetto della collettività per le piazze, i monumenti, i parchi di Milano. Per questo riteniamo
importante il collegamento con Legambiente e con tutte le associazioni che in queste giornate saranno in 60 luoghi della città con 8mila volontari" aveva detto il sindaco Moratti, all'Arena civica, alla presentazione della campagna autunnale di "I Lav Milan", insieme con il vicedirettore nazionale di Legambiente, Andrea Poggio e il presidente lombardo Damiano di Simine.


"I Lav Milan" edizione 2007 coinvolge anche l'assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli e l'assessore al Decentramento, Ombretta Colli con un'iniziativa rivolta ai bambini e agli anziani dei Centri Socio Ricreativi del Comune (28 in totale) che diventano "Sentinelle dell’Ambiente". Amsa mette a disposizione il proprio numero verde 800.332299, al quale le “Sentinelle dell’Ambiente” che terranno monitorato lo stato di pulizia e di decoro di vari ambiti cittadini e segnaleranno situazioni di abbandono o di degrado che riguardano strade e aree verdi.

Sabato 29 e domenica 30 settembre al Parco Forlanini si svolgerà, inoltre, l’evento conclusivo del primo mese della fase autunnale di I Lav Milan. Si tratta dell’ultima tappa di "Parco in comune", il villaggio itinerante che ha già animato diversi parchi periferici e che coinvolge associazioni, enti, istituzioni, scuole e volontariato proponendo tanto sport, svago, divertimento e momenti di educazione ambientale.

(27/09/2007)

lunedì 27 agosto 2007

Ferie finite, riaprono otto negozi su dieci


di Redazione - lunedì 27 agosto 2007

Dimenticatevi strade deserte e parcheggi liberi. Da oggi la città torna a movimentarsi. Sono stati almeno 260mila - circa il 20 per cento del totale - i milanesi rientrati a casa nel fine settimana. Con l’ultimo week end di controesodo da bollino rosso, il capoluogo è quasi al completo, con circa 900mila presenze, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio di Milano.

Finisce, così, anche l’emergenza negozi chiusi. Da questa mattina, infatti, ha alzato le saracinesche circa l’85 per cento delle attività commerciali. Il prossimo fine settimana riporterà in città un altro 15 per cento di residenti, mentre, gli ultimi rientri avverranno a ridosso dell’apertura delle scuole, fissata per il 10 settembre.

Il controesodo non ha creato particolari problemi alla circolazione. Almeno nelle prime ore di ieri. In molti, infatti, hanno preferito mettersi in macchina in serata, per non perdere tre importanti eventi sportivi: campionato del mondo di atletica in Giappone, Serie A e Gran Premio di Turchia. Qualche disagio, dovuto ai rallentamenti, è stato registrato sulla A1 e sulle principali arterie di collegamento con le località di mare. Lunghe code, per tutto il giorno, anche alla barriera di Melegnano. Il controesodo ha messo a dura prova anche stazioni e aeroporti. Secondo le stime di Assoedilizia, infatti, sulla rete delle Ferrovie dello Stato sono transitati tre milioni di viaggiatori, migliaia dei quali sono passati dalla stazione Centrale. Negli scali di Linate e Malpensa, invece, sono passate complessivamente quasi 500mila persone: 270mila sono rientrate dalle ferie, circa 190mila sono partite per le vacanze.

martedì 3 luglio 2007

La marocchina aggredita è diventata italiana



di Redazione - martedì 03 luglio 2007

Dounia Ettaib, vicepresidente dell’Associazione donne marocchine in Italia, da ieri è cittadina italiana.A darle la notizia via sms, anticipando la comunicazione ufficiale, è stata l’onorevole Daniela Santanchè che ieri, nel tardo pomeriggio, era al suo fianco al momento della consegna del decreto di cittadinanza dalle mani del Prefetto Gian Valerio Lombardi. Venerdì scorso la giovane marocchina era stata aggredita da due connazionali nei pressi della moschea di viale Jenner per il suo impegno nella vicenda di Hina Saleem, la ragazza pachistana uccisa dai familiari l’estate scorsa perché fidanzata con un italiano. «Noi continueremo a testa alta ad offrire il nostro supporto alle donne vittime di violenza domestica» ha dichiarato Ettaib. Dounia, arrivata in Italia nel 1989, all’età di nove anni, aveva avviato le pratiche per ottenere la cittadinanza italiana nel 2003. Il decreto con la firma del ministero dell’Interno è datato 6 giugno. Prima, sottolinea la giovane, degli episodi che «hanno sconvolto la mia vita». Da domenica la ragazza gira sotto scorta, ma, nonostante la paura, non ha certo peli sulla lingua quando dichiara che una cosa è il maschilismo, altra l’integralismo islamico: «Quando una donna viene minacciata o picchiata perché non porta il velo o perché indossa una minigonna il problema è un altro». Come dire: inutile nascondersi dietro un dito, quello del «politicamente corretto» che, dice Ettaib, è solo «politicamente sbagliato». Così come un’idea d’integrazione che parte dall’assunto che la cosa fondamentale per gli stranieri sia il diritto di voto: «Prima bisogna dar loro strumenti per conoscere la lingua e le opportunità che la società offre. Ci sono immigrati che non conoscono i diritti più elementari». In primis le donne: «L’impegno in loro difesa non ha alcun colore politico», precisa la vicepresidente dell’Acmid, prendendo le difese dell’ormai inseparabile Daniela Santanchè: «Non sta agendo come parlamentare ma come donna». Dal canto suo l’onorevole ricambia la cortesia dichiarando che quello dato da Dounia è «un bell’esempio di amore per la patria». Ad attendere la neocittadina una girandola di incontri istituzionali, iniziati ieri sera. Ettaib, che lavora presso il Centro dell’Impiego della Provincia, ha proposto al presidente Penati una nuova attività che favorisca l’ingresso nel mondo del lavoro delle donne straniere. Oggi è invece previsto un incontro con il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, mentre domani sarà la volta del ministro Barbara Pollastrini.

Laura Sonzogni

«Emergenza nei parchi, servono poliziotti»


di Paola Fucilieri - martedì 03 luglio 2007

(...) E che, elemento più agghiacciante, mentre assaliva i vigili buttandoli a terra, non solo ne approfittava per recuperare le birre che avevano appena sequestrato, ma ostacolava l’arrivo delle ambulanze per i feriti. Chi conosce il parco sa bene che basta mettere un’auto di traverso davanti alla stradina d’ingresso, la sola che colleghi con via Fabio Massimo, per impedire il passaggio. Ecco: in questo modo i peruviani hanno ritardato l’arrivo di nostre altre sei pattuglie e di quattro volanti chiamate come rinforzo. E per Carrozzo, ferito grave, è dovuto intervenire l’elisoccorso!». «Forse a molti non è ancora chiara la reale dimensione e gravità dei problemi che queste nuove convivenze hanno creato a Milano e che gravano come macigni sulla città» insiste a quel punto il vicesindaco De Corato che porta sul volto i segni dell’esasperazione delle ultime settimane, trascorse a parlare e a trovare soluzioni per i rom e, adesso, anche per peruviani ed ecuadoriani che affollano i parchi nel fine settimana. «Quel che è successo domenica non deve accadere mai più: la cattiveria e la bestialità contro i vigili è stata espressa chiaramente anche dalle donne e dai bambini. Quelle che questi stranieri tentano di far passare per innocue grigliate e feste, sono in realtà happening bagnati da fiumi di birra...Dal primo gennaio a Milano ad oggi sono stati aggrediti 78 vigili di cui 45 da stranieri.Mi sembra chiaro che la polizia municipale non può più presidiare i parchi da sola, ha bisogno di squadre interforze, composte anche da carabinieri e polizia. Insomma: - conclude il vicesindaco - sono certo di non esagerare se parlo di allerta e di emergenza, di qualcosa che può sfuggire di mano alle forze di pubblica sicurezza da un momento all’altro. E poichè l’articolo 8 del patto sulla sicurezza, per tutelare la qualità di vita dei cittadini, in estate impone d’istituire servizi rafforzati nei luoghi di ritrovo come i parchi, chiederò al prefetto di mandare nei parchi come Trenno, il parco Galli e lo Strozzi un po’ di quei 200 uomini del cosiddetto “nucleo operativo rapido“ mandati da Roma e appena giunti a Milano».

«Dall’11 luglio via dalla città i lavavetri»


di Paola Fucilieri - martedì 03 luglio 2007

Lo sguardo del comandante della polizia municipale Emiliano Bezzon è tagliente. Lascia parlare innanzitutto i «suoi» vigili, veri protagonisti e vittime dei fatti accaduti domenica al parco Cassinis. E anche il vicesindaco Riccardo De Corato per annunciare l’entrata in vigore, dall’11 luglio, della normativa europea che impone l’identificazione, il controllo e l’intimazione all’espulsione da parte di carabinieri e polizia anche di quei cittadini comunitari, come gli accattoni romeni ai semafori che, non potendo dimostrare di avere un lavoro per mantenere se stessi e le loro famiglie e un’assistenza sanitaria, potranno, eventualmente, in seguito essere cacciati dal Paese. Poi Bezzon sembra non riuscire più a trattenere il proprio intervento davanti a taccuini e telecamere riuniti nel salone Martiri della Resistenza del comando di piazza Beccaria. «Devo puntualizzare particolari che faranno comprendere come i miei uomini si siano trovati di fronte non semplicemente a degli ubriachi, ma a dei veri e propri criminali. Gente che ha tentato ripetutamente di strapparci le pistole. (...)

Ghisa anti-risse nei parchi e via tutti i rom senza lavoro



di CHIARA OLTOLINI
La paura ha il volto di Salvatore Risiglione. Trentotto anni appena compiuti, 15 di servizio nei vigili, due sole aggressioni: la prima in Paolo Sarpi lo scorso aprile, la seconda domenica dopo le 18 al parco Cassinis (zona Corvetto). Nonostante la stazza da giocatore di rugby, è ridotto piuttosto male: collare cervicale per due settimane a causa del trauma provocato da una bottiglia spaccata in testa, profondi graffi sulle braccia e qualche livido sulle gambe. Nella sua condizione altri cinque agenti. Il più grave è ancora ricoverato all'ospedale Niguarda. «Abbiamo fermato un peruviano che stava vendendo merce contraffatta. Non aveva i documenti», racconta Salvo. «Il tempo di prenderlo e si è scatenata l'ira ingiustificata dei suoi connazionali. Almeno un centinaio. Uomini ubriachi, donne e bambini. Prima mi hanno buttato a terra, poi picchiato come un cane randagio». «Un pomeriggio... continua...

lunedì 2 luglio 2007

Sfrattato da Brera, il suk invade le vie vicine



di Redazione - lunedì 02 luglio 2007

È solo questione di strategia. Scacciati dalle vie principali di Brera, agli abusivi è bastato elaborarne una nuova per continuare a fare affari. Basta con le lenzuola stese per terra e stracolme di merce. Ora le borse stanno nelle loro auto, al sicuro, mentre loro imperterriti ma discreti, adescano i clienti tra via Fiori Chiari e Madonnina. Basta seguirli, fare due passi e l’affare è fatto.

Al posto delle Gucci tarocche, i gazebo degli artigiani voluti dal Comune per combattere l’abusivismo. E se il fenomeno per ora si è estinto solo in parte, resta il fatto che nel weekend milanesi e turisti hanno affollato le stradine di Brera e dintorni.

Vigili aggrediti da 50 peruviani: tre feriti


di Redazione - lunedì 02 luglio 2007

Dieci agenti della polizia municipale sono stati aggrediti da una cinquantina di peruviani inferociti. La loro «colpa»? Aver sequestrato ai sudamericani un furgone carico di scarpe contraffatte nel parco Cassinis, in zona Corvetto. Un vigile, colpito più volte alla testa con una bottiglia di vetro, è ricoverato al Niguarda in prognosi riservata insieme a un collega: anche per lui, ferito più lievemente ma sempre vittima di un trauma cranico, i medici ieri sera non avevano ancora sciolto la prognosi. Un terzo vigile è stato ferito più lievemente a un braccio. Cinque le persone arrestate, tre uomini e due donne, tutti peruviani. Un’aggressione che segue di soli due mesi quella di Chinatown, quando sempre un divieto dei vigili fece insorgere la comunità cinese di via Sarpi. Nel caso dei sudamericani, però, il problema non deriverebbe principalmente dall’insofferenza verso sanzioni e controlli: «Molti sono riottosi perché si ubriacano» dicono i colleghi dei vigili aggrediti. Già da tempo, per far fronte a questo problema, il vicesindaco De Corato - che ieri sera ha fatto visita ai vigili in ospedale - ha istituito una sorta di task force a presidio dei parchi, il luogo preferito dai sudamericani per le «sbronze del fine settimana».

Nelle case 7mila abusivi, via agli sgomberi


di Giacomo Susca - lunedì 02 luglio 2007

Organizzano turni in cortile per difendere la casa dall’assalto degli abusivi. Così gli inquilini mettono in campo ronde notturne contro il racket dei picconi e del piede di porco. È successo e continua a succedere al Giambellino, ma pure al Lorenteggio e in tutti quei quartieri definiti «a rischio»: Stadera e Ponte Lambro, da Calvairate a San Siro. Posti in cui «il disagio abitativo si somma alla segregazione urbana». In estate, con la città semi-deserta, è meglio non andare in ferie o rimandare la visita di controllo in ospedale: al ritorno potresti trovare ospiti indesiderati nel tuo appartamento», ripetono per le scale di molti palazzi «appetibili» per chi non è in possesso di un regolare contratto d’affitto.

Timori condivisibili, visto che a Milano, tra proprietà comunale e Aler, ufficialmente sono circa 5mila gli alloggi occupati senza diritto, ma la quota potrebbe raggiungere le 7mila unità. Vale a dire il 10 per cento sul totale del patrimonio pubblico: 71mila alloggi abitati da 134mila cittadini milanesi, per il 35 per cento ultra sessantacinquenni. In sei casi su dieci a vivere nell’ombra sono famiglie italiane, mentre la restante fetta di mercato se la dividono maghrebini e criminali dell’Est. Fotografia di un’emergenza da affrontare subito. A bilancio 2007 la volontà di investire risorse considerevoli è stata finalmente messa nero su bianco. Ma soprattutto è pronto un fondo congiunto Comune-governo di 40 milioni di euro da investire in progetti di recupero. (...)