
di Redazione - lunedì 27 agosto 2007
Dimenticatevi strade deserte e parcheggi liberi. Da oggi la città torna a movimentarsi. Sono stati almeno 260mila - circa il 20 per cento del totale - i milanesi rientrati a casa nel fine settimana. Con l’ultimo week end di controesodo da bollino rosso, il capoluogo è quasi al completo, con circa 900mila presenze, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio di Milano.
Finisce, così, anche l’emergenza negozi chiusi. Da questa mattina, infatti, ha alzato le saracinesche circa l’85 per cento delle attività commerciali. Il prossimo fine settimana riporterà in città un altro 15 per cento di residenti, mentre, gli ultimi rientri avverranno a ridosso dell’apertura delle scuole, fissata per il 10 settembre.
Il controesodo non ha creato particolari problemi alla circolazione. Almeno nelle prime ore di ieri. In molti, infatti, hanno preferito mettersi in macchina in serata, per non perdere tre importanti eventi sportivi: campionato del mondo di atletica in Giappone, Serie A e Gran Premio di Turchia. Qualche disagio, dovuto ai rallentamenti, è stato registrato sulla A1 e sulle principali arterie di collegamento con le località di mare. Lunghe code, per tutto il giorno, anche alla barriera di Melegnano. Il controesodo ha messo a dura prova anche stazioni e aeroporti. Secondo le stime di Assoedilizia, infatti, sulla rete delle Ferrovie dello Stato sono transitati tre milioni di viaggiatori, migliaia dei quali sono passati dalla stazione Centrale. Negli scali di Linate e Malpensa, invece, sono passate complessivamente quasi 500mila persone: 270mila sono rientrate dalle ferie, circa 190mila sono partite per le vacanze.
lunedì 27 agosto 2007
Ferie finite, riaprono otto negozi su dieci
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martedì 7 agosto 2007
Passaporti, mille in coda dalle 6 del mattino

di Redazione - martedì 07 agosto 2007
Alle 9 del mattino, quando si alzano le saracinesche dell’ufficio centrale passaporti, la fila ha già invaso tutto l’atrio e arriva fin sul marciapiede. Sono migliaia dalle seconda metà di luglio a la prima parte di agosto le persone che tutti i giorni compiono l’odioso pellegrinaggio per poter partire. «Rilasciamo di media - dicono dall’ufficio - in questo periodo 800 documenti al giorno, ma abbiamo sfiorato picchi di 1100 passaporti». Non sono solo gli sbadati e i viaggiatori inesperti che devono chiedere passaporti con la procedura urgente, ma anche milanesi abituati ad andare all’estero o che vengono mandati direttamente dalla Malpensa perché hanno in mano documenti sbagliati.
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Giovani coppie: 40 milioni per la prima casa

di Redazione - martedì 07 agosto 2007
Giovani, innamorati, ma spesso squattrinati. Ritratto di molte coppie milanesi. Con i tempi che corrono non tutte pensano al matrimonio, ma alcune vanno contro corrente e sì, loro ci pensano eccome. Non vogliono rinunciare all’abito bianco e ai fiori d’arancio ma spesso, portafoglio alla mano, sono costretti a rimandare.
Per aiutarle, la Regione ha stanziato 40 milioni di euro. Destinazione: contributo alla prima casa destinato a 8mila giovani coppie. Ecco i requisiti: i partners dovranno essere rigorosamente di sesso diverso - precisano dalla Regione - già sposati o in procinto di farlo a breve (tra il primo novembre 2006 e il 30 giugno 2008). Ultimo particolare, ma non meno importante: i promessi sposi non potranno avere più di 40 anni.
Il bando uscirà a metà settembre e le domande dovranno essere presentate presso i Caaf (Centri di assistenza fiscali autorizzati) che provvederanno poi ad inviare le richieste ritenute idonee alla Regione. Le coppie che supereranno la selezione potranno quindi beneficiare di un finanziamento a fondo perduto, una tantum, di 5mila euro.
«Ancora una volta Regione Lombardia - commenta l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche Mario Scotti - compie un considerevole sforzo economico perché fare politica per la casa significa fare politica per la famiglia. Le famiglie e i giovani hanno bisogno di essere sostenuti e aiutati concretamente».
Dei 40milioni stanziati, venti saranno destinati a questa edizione del bando, l’altra metà, invece, completeranno quello precedente così da accontentare anche tutte quelle domande che già lo scorso anno erano risultate idonee ma non avevano ottenuto alcun finanziamento a causa dell’esaurimento dei finanziamenti. L’iniziativa, partita ormai da sette anni, finora ha aiutato ben 43mila famiglie. E ai più diffidenti che penseranno che l’aiuto non è poi così sostanzioso, non resta che ripetere un vecchio adagio popolare: «Chi ben comincia, è a metà dell’opera».
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lunedì 6 agosto 2007
Una foresta sui balconi della città

di Redazione - lunedì 06 agosto 2007
A proposito dei tanto contestati «grattacieli», tra il quartiere Isola e la Stazione Garibaldi sono in progetto due torri le cui caratteristiche dovrebbero essere decisamente inusuali nel nostro panorama architettonico, anche se qualcosa che può richiamare il tutto esiste da tempo vicino al porto di Rotterdam, in Olanda. Lassù è stato battezzato «Urban Cactus»: l'affaccio di ogni appartamento è caratterizzato da terrazzamenti coltivati e la rotazione di ciascun piano rispetto a quelli adiacenti consente ad ogni abitazione di avere un'area privata destinata a giardino. Le torri milanesi, una alta 108 metri, con 27 piani, e la seconda di 78 metri con 21 piani, per spiegarci, dovrebbero ospitare sui loro balconi ben 900 alberi, con piante di essenza diversa a seconda dell'esposizione al sole, con la creazione di un microclima che produce umidità e ossigeno, assorbe CO2 e polveri. Sulla copertura degli edifici sono previste 22 pale eoliche e parte dei parapetti ospiteranno pannelli fotovoltaici. Forse, tra quanto si eleverà in questi anni, i due edifici avranno caratteristiche suggestive e gradevoli, ma ci sembra strano che tutto debba filar via senza veti o sospensioni.
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mercoledì 1 agosto 2007
Nuovi metrò, mancano 2 miliardi e mezzo

di Sabrina Cottone - mercoledì 01 agosto 2007
Letizia Moratti «strappa» al ministro delle Infrastrutture 104,5 milioni di euro per finanziare i lavori di realizzazione delle metropolitane milanesi. Novanta milioni permetteranno la costruzione della Linea 4 da San Cristoforo al Policlinico. Per il completamento dei progetti, però, mancano ancora 2,6 miliardi. Gli Enti locali dovranno provvedere a reperire parte delle risorse necessarie, mentre per i restanti 1,6 miliardi c’è l’impegno dello Stato. A questo proposito il ministro Di Pietro propone un aumento «ad hoc» dei pedaggi sulle autostrade lombarde. Insomma, è in arrivo una tassa di scopo per il finanziamento delle Grandi Opere. Soddisfatta la Moratti per la precedenza data alle tratte interne alla città, ma l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo avverte: «Di Pietro ci ha detto che la coperta è corta, ma non accetteremo che a pagare siano sempre i cittadini lombardi». Intanto i Beni culturali minacciano di fermare i cantieri nel caso si presentassero «ragioni di tutela archeologica».
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lunedì 30 luglio 2007
I treni per le spiagge si arenano nel caos

di Redazione - lunedì 30 luglio 2007
Milano-Sestri Levante e Milano-Riccione in treno: una via crucis per raggiungere il mare. Arrivare in Liguria costa quasi quattro ore di disagi, fra convogli vecchi e sporchi, servizi igienici fuori uso e caldo asfissiante. Una vera e propria avventura alla quale, ogni fine settimana, si sottopongono migliaia di «pendolari delle vacanze». Sulla tratta fino a La Spezia i treni diretti sono pochi, ancora meno quelli di nuova generazione. Così, non rimane che affidarsi ai vecchi interregionali che, fermata dopo fermata, si riempiono fino all’inverosimile. E a destinazione non arrivano mai puntuali.
E anche chi si dirige verso la riviera romagnola deve prepararsi a un’odissea di almeno quattro ore, che il più delle volte, tra ritardi e disagi, arriva a sforare le cinque ore di viaggio. Un percorso interminabile reso ancor più estenuante dal caldo insopportabile - non c’è l’aria condizionata - e dall’affollamento delle carrozze. Situazioni intollerabili che molte volte sfociano in accentuati diverbi tra i turisti per accaparrarsi un posto a sedere lasciato libero.
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venerdì 27 luglio 2007
mercoledì 25 luglio 2007
Pista anarchica per le bombe alle due banche

di Paola Fucilieri - mercoledì 25 luglio 2007
Colpire le sedi delle banche per protestare contro la sperimentazione sugli animali. Ci potrebbe essere una tematica ambientale-animalista di matrice anarchica dietro i «petardoni» scoppiati ieri all’alba, quasi in contemporanea, davanti all’agenzia del Monte dei Paschi di Siena all’angolo tra via Amedeo d’Aosta e via Pascoli e alla filiale della Barclays bank di corso Sempione. Non ci sono stati feriti. Gli investigatori della Digos sono molto restii a qualificare le due esplosioni come atti politici in piena regola (non è ancora arrivata una rivendicazione) ma anche a relegarli come semplici atti vandalici.
Nel frattempo verranno visionati le immagine registrate nei filmati delle telecamere all’esterno delle agenzie bancarie. C’è solo un testimone che ha visto che la bomba carta della Barclays bank è stata lanciata da un furgone verde in corsa.
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I 54 fornai aperti d'agosto: lavori meno, incassi meglio


di CHIARA OLTOLINI
«Il pane non stanca mai, la carne sì», recita un vecchio detto lombardo. Fragrante o morbido, di grano duro o integrale, è il compagno insostituibile di tutti i pasti. Compresi quelli estivi. Per questo motivo è in aumento il numero di fornai che, ad agosto, scelgono di rimanere aperti. Nell'estate del 2006 se ne contavano una quarantina. Quest'anno salgono a 54. E saranno equamente distribuiti fra centro e periferia. I più fortunati sono i residenti in zona cimitero Monumentale, che potranno scegliere fra ben tre panettieri: "L'angolo del pane" in via Lomazzo, "Dell'Olio Mauro" in via Procaccini, "Raccis Laura" in via Fauchè. Non possono lamentarsi nemmeno gli abitanti di corso Vittorio Emanuele e dintorni: non chiudono il "Forno di Brera" in via Solferino, "Pattini Marinoni" sia in piazza Cadorna sia in corso Buenos Aires e "Vailati Lorenzo" in via Vitruvio. Accontentati pure i... continua...
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martedì 24 luglio 2007
Milano, bombe-carta esplose all'alba contro due banche


di Redazione - martedì 24 luglio 2007
Milano - Due esplosioni hanno svegliato questa mattina all’alba gli abitanti di due quartieri milanesi. Alle 5.40 due "grossi petardi", come li definisce la polizia, sono esplosi contemporaneamente davanti all’agenzia del Monte dei Paschi di Siena di via Amedeo D’Aosta, angolo via Pascoli, e all’agenzia della banca Barclays di corso Sempione 54. Le due esplosioni degli ordigni a bassa intensità hanno causato danni alle strutture mentre per il momento, come riferisce la polizia che sta conducendo le indagini, non vi è stata alcuna rivendicazione.
Sportelli aperti Le bombe carta, che dai primi riscontri pare fossero costituite da grossi petardi di produzione industriale, hanno danneggiato praticamente solo gli ingressi di entrambi gli istituti di credito. Le banche sono del tutto operative e i clienti vi hanno potuto accedere fin dalla regolare apertura. La polizia per ora non fa ipotesi su chi siano gli autori degli attentati, né sono ancora giunte rivendicazioni. Le esplosioni hanno svegliato gli abitanti delle zone che hanno dato l’allarme. Subito sono arrivati gli investigatori che hanno avvisato i responsabili della Barclays di corso Sempione e della Monte dei Paschi di via Pascoli.
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In fiamme la sede dei City Angels: accuse ai rom

di Giacomo Susca - martedì 24 luglio 2007
Gli «angeli della città» sono abituati a stare nell’inferno della Stazione Centrale, ma alle fiamme che ieri in pieno giorno hanno distrutto la loro sede di piazza Duca D’Aosta non erano preparati. Un incendio si è sviluppato intorno alle 12 nel container che fa da base operativa ai City Angels, lasciando un cumulo di cenere e macerie. Ormai inutilizzabili radio, cellulari, divise; vestiti e riserve di cibo per i senza fissa dimora. Danno stimato, 10mila euro per 20 metri quadrati. I vigili del fuoco e le forze dell’ordine non hanno potuto far altro che spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area con delle transenne. I primi accertamenti riferiscono di un possibile incidente dovuto a un corto circuito. Nessuna pista comunque è esclusa.
Mario Furlan, fondatore e presidente della squadra di soccorso per gli emarginati che gravitano attorno allo scalo milanese, nutre più che un dubbio sulla ricostruzione: «Ieri gli uffici dovevano aprire alle 17, per fortuna non c’erano operatori all’interno. Questo però significa che le uniche cose che potevano essere accese, cioè le luci o l’aria condizionata, erano spente». Inevitabile allora «fare dei collegamenti. Alla polizia che mi chiedeva se avessi notato qualcosa di strano prima dell’incendio - aggiunge Furlan - ho risposto sinceramente: da mesi riceviamo minacce dalle bande di borseggiatori romeni che si muovono proprio di fronte a quello che resta della nostra sede». Li chiamano «piraña», i ragazzini rom che sfilano i portafogli a pendolari e turisti in piazza Duca d’Aosta. I City Angels sono arrivati a denunciare 400 scippi al giorno. Un racket dello sfruttamento «scientificamente» organizzato, come testimoniano anche i gruppi di lavoro degli assessorati Sicurezza e Servizi sociali. «Negli ultimi tempi le intimidazioni si sono fatte più pressanti. Da sabato, poi, abbiamo iniziato il servizio di accoglienza ai viaggiatori della stazione: la nostra presenza dà fastidio a chi regge i fili della criminalità. Tanto che erano stati costretti a spostarsi fin sui binari o nella metrò di Cascina Gobba. Abbiamo contribuito ad allontanarli anche da lì». Infine ammette: «Ora mi spiego tutto».
Il vicesindaco Riccardo De Corato esprime solidarietà. «Un gesto simile desta enorme rabbia. Le ripetute minacce lasciano aperte altre possibilità. Solo gli accertamenti potranno fare maggiore chiarezza». Intanto l’assessore al Turismo, Massimiliano Orsatti, offre ospitalità ai volontari nel Centro d’aiuto del Comune al piano terra dell’ala Ovest, mentre Grandi Stazioni sostituirà la struttura distrutta.
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Centrale: va in fiamme la sede dei City Angels


di Giacomo Susca - martedì 24 luglio 2007
È «giallo» sul rogo che ieri mattina ha distrutto la sede dei City Angels in Stazione Centrale. Nessun ferito ma danni per almeno 10mila euro, tra radio e cellulari, vestiti e cibo per i senza tetto. I vigili del fuoco non escludono alcuna ipotesi, anche se sembra probabile un corto circuito all’interno del container. Mario Furlan, presidente dell’associazione, non è convinto della ricostruzione: «Abbiamo ricevuto diverse minacce negli ultimi tempi, da quando non abbiamo dato tregua alle bande di borseggiatori rom in piazza Duca D’Aosta». Il vicesindaco De Corato esprime solidarietà e ritiene quanto accaduto «preoccupante», in attesa di accertamenti sulle cause dell’incendio. L’assessore Orsatti offre ospitalità nel Centro d’aiuto del Comune.
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Le 15 pizze più buone «Altro che la cotoletta»


di TOMMASO FARINA
Cucina milanese o no, i meneghini sanno infervorarsi culinariamente anche attorno a pietanze che non siano risotto e cotoletta. Sul blog www.02blog.it, che è un po' la "sezione Milano" del network blogo.it, tempo fa fu lanciata una discussione che si è protratta sino ad oggi: qual'è "La pizza migliore di Milano, zona per zona"? E giù un parere via l'altro, con suggerimenti di indirizzi ma anche numerose lamentazioni di delusioni, senz'altro più frequenti che in altri tipi di locali. Milano, si sa, purtroppo non è Napoli: e tra le argomentazioni dei napoletani, per ribadire la superiorità della "loro" pizza, si rivendica la qualità dell'acqua partenopea come elemento fondamentale di riuscita. Oggi, a Milano, la vera pizza alla napoletana, ossia non gigantesca, non sottile come un'ostia, e con un bel "cornicione" tutt'attorno, è officiata da gente che la sa far bene (e attorno ai forni ci sono quasi sempre italiani). continua...
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Colonne, transenne fino a settembre

di Redazione - martedì 24 luglio 2007
Le colonne restano «blindate» fino al 15 settembre e, insieme alle transenne, verranno mantenuti anche i divieti previsti dall’ordinanza di giugno. Ad annunciarlo, ieri, il sindaco Letizia Moratti che, insieme all’assessore Giovanni Terzi, ha presentato una serie di iniziative, a partire da questa sera, per «animare la piazza nel rispetto delle regole». E, se il buon senso non dovesse bastare, una campagna informativa dello Ied servirà a «rinfrescare» la memoria sui divieti contenuti nell’ordinanza. «Abbiamo fatto un percorso proprio insieme a quei giovani che in un primo momento hanno contestato l’ordinanza» ha detto Letizia Moratti, accolta al suo arrivo da alcune giovani punk che si sono messe in posa con lei davanti ai fotografi. Pace fatta, almeno per il momento, con il «popolo della notte». Unico neo della vicenda, quello dei graffiti: «Solo la metà dei residenti ha accettato di far ripulire i muri a spese del Comune. È sintomo di scarso senso civico» ha detto la Moratti.
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lunedì 23 luglio 2007
Darsena, una palude infestata dalle zanzare


di Redazione - lunedì 23 luglio 2007
Da qualche anno a questa parte, la Darsena, l’antico porto di Milano, si trasforma in un ricettacolo di insetti e di cattivi odori. Questo da quando sono iniziati gli scavi per la costruzione del parcheggio sotterraneo, ancora «in mano» alla sovrintendenza. E mentre quest’estate il problema sono le zanzare che tengono sotto scacco residenti, turisti e gli avventori dei locali all’aperto, l’anno scorso a far da padrone era l’odore di acqua stagnante, che con il caldo diventava insopportabile. D’altronde basta uno sguardo per immaginare che una folta comunità di zanzare e insetti di vario genere possa proliferare nello specchio «verde» della vecchia Milano: muschio, erba incolta, e pozze d’acque, la vegetazione che cresce rigogliosa nell’acqua stagnante della Darsena.
Esasperati i residenti, che sostengono che le zanzare siano molto più numerose degli anni passati, tanto da diventare una vera e propria emergenza: «Come potrebbe essere diversamente visto lo stato di abbandono della Darsena, diventata una vera e propria palude negli ultimi mesi?» si chiede Mauro, residente in via Mortara. «Quando si fa sera - gli fa eco la moglie Ines - vediamo nubi di insetti che si aggirano sull’acqua sporca e immobile per tutto il giorno». In difficoltà anche i gestori dei locali: «Forse è meglio chiedere al Comune perché la Darsena è in quello stato - si lamenta un cameriere dell’osteria del pallone. La sera ci difendiamo come possiamo, piazzando un po’ ovunque zampironi per proteggere i clienti».
«Dopo il problema del degrado e del rumore notturno, dobbiamo subire anche questo disagio - denuncia Gabriella Valassina, del comitato dei Navigli - dovuto alla scarsa manutenzione delle sponde di tutti i Navigli».
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L’estate in città è più facile: 225 market aperti in agosto

di Redazione - lunedì 23 luglio 2007
Forse questa estate Milano non si trasformerà nel solito deserto. Ben 225 negozi resteranno a disposizione dei lavoratori costretti a restare in città.
Salutati amici e parenti partiti per le vacanze, i milanesi che ad agosto continueranno a lavorare possono dimenticare l’incubo degli anni passati, quando per fare un po’ di spesa dovevano consumare un pieno di benzina. Le saracinesche resteranno alzate per 181 alimentari e 44 punti vendita di altro tipo.
Sono i negozi aderenti a Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza delle imprese della Grande distribuzione organizzata. Tra questi, ben 164 offriranno anche il servizio a domicilio e altri hanno già pensato ad attivare agevolazioni per anziani e disabili. Per questo il Presidente di Federdistribuzione, Paolo Barberini, parla di un «servizio sociale» dedicato alle persone che nei mesi estivi si trovano in situazioni particolarmente difficili. «Pensiamo ad esempio ai più anziani - riflette Barberini - che altrimenti dovrebbero percorrere lunghe distanze sotto il sole per arrivare a un negozio aperto e che possono anche trovare un’occasione di sollievo dall’afa estiva». Quindi sottolinea l’importanza dei centri commerciali: «Sono diventati sempre più dei veri e propri poli di aggregazione, dove famiglie e ragazzi trascorrono parte del loro tempo libero. E questo vale a maggior ragione in agosto, quando anche l’offerta di intrattenimento in città diminuisce».
Non solo durante la settimana: molti punti vendita non chiuderanno neppure la domenica. Ecco il programma delle aperture: nella prima domenica d’agosto rimarranno aperti 154 negozi, nella quarta 158. Durante il periodo centrale del mese, il momento più critico di tutta l’estate, i milanesi rimasti in città potranno comunque contare su venti punti vendita dove poter fare gli acquisti necessari. Tutte queste botteghe saranno localizzate nella zona 1, il centro della città, l’unica dove l’apertura è consentita. «Tenere le saracinesche alzate degli esercizi commerciali nei periodi in cui storicamente le città sono meno popolate - continua Barberini - è un impegno che le aziende aderenti a Federdistribuzione vogliono assumersi per continuare a garantire un servizio di vitale importanza per i consumatori». Un servizio che in una città come Milano in passato non sempre è stato garantito. Una magra consolazione - penseranno i milanesi costretti alla scrivania dell’ufficio anche ad agosto. Una prestazione necessaria, per tutti gli anziani che rimarranno soli in città.
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venerdì 20 luglio 2007
Padre Bossi: «Auguri mamma, ci vediamo presto»

di Redazione - venerdì 20 luglio 2007
La sorella di padre Giancarlo Bossi, Pinuccia, lo aveva scritto sul blog del Pontificio Istituto Missioni Estere solo pochi giorni fa: il regalo più bello per loro madre sarebbe stata la liberazione del missionario proprio nel giorno del suo 87esimo compleanno. Così è stato. Eppure ad Amalia, donnina alta sì e no 1 metro e 50 seduta per l'occasione a capotavola nella sua abitazione di Castelletto di Abbiategrasso, sarà sembrata strana tutta quell'euforia che, nella tarda serata di ieri, si è impossessata dei suoi familiari. Lei che nulla sapeva del rapimento del figlio - «Troppo anziana per dirglielo», hanno spiegato fin da subito i parenti - si è sentita stranita in casa sua: impossibile comprendere il perché di quei tanti volti estranei che, pian piano, hanno fatto ingresso nell'atrio dell'appartamentino al secondo piano di via Verbano. Allora pure le campane suonavano a festa per il suo compleanno. E quella telefonata dalle Filippine fatta proprio da padre Giancarlo Bossi è sembrata una delle tante ricevute da quella terra lontana il giorno del suo compleanno: «Auguri mamma, ci vediamo presto». Già, lo vedranno e riabbracceranno presto i suoi familiari Padre Giancarlo Bossi: «Quando ci ha telefonato - ha spiegato il marito della sorella del missionario, Enrico Somaini - era su una camionetta assieme a quattro militari dell'esercito filippino. Ci ha detto di stare bene, e che era diretto a Zamboanga, da dove forse verrà trasferito ad Hong Kong (...)
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«Rom, stato d’emergenza come a Lampedusa»


di Redazione - venerdì 20 luglio 2007
Mariolina Moioli, assessore alla Politiche sociali di Palazzo Marino, non si scompone davanti al fallimento della prima commissione di Comune e Provincia sull’emergenza rom. Tira dritto sulla strada dell’accoglienza in cambio di legalità, sancita dal Patto, «che però non equivale all’immunità per i delinquenti». «Noi facciamo il possibile e anche di più, ma il governo nazionale deve intervenire. Abbiamo preparato una lettera con la lista delle priorità. Servono risorse straordinarie per far fronte agli arrivi, non si può ignorare che Milano sta vivendo in questi mesi un autentico stato d’emergenza». Intanto non si ricompone la frattura istituzionale. Filippo Penati non ha digerito l’impasse e promette di scrivere a Letizia Moratti «per esprimere il disappunto per una vicenda che ha del paradossale: siamo stati chiamati a collaborare per poi essere messi alla porta». Sintetizza Giulio Gallera (Fi): «È solo la prova che in Provincia non la pensano come noi sulla sicurezza».
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Il sindaco tira dritto sulla pollution charge nonostante i malumori della Cdl. Slitta ancora (a lunedì) la delibera sulla mega fusione Aem-Asm «Ticket

di Giannino della Frattina - venerdì 20 luglio 2007
«Il ticket? Certo che sarà presentato in giunta». E lo stop di Forza Italia? «Nessuno mi ha comunicato nulla. La partenza? In autunno, è già tutto pronto. E per quanto mi riguarda non sarà un provvedimento di facciata, tanto perché c’era nel programma elettorale». Tira dritto Letizia Moratti alla vigilia della giunta di questa mattina. Con qualche gufo che addirittura ipotizza una crisi. Ma lei, il sindaco, fa capire chiaro che non ha nessuna intenzione di mollare. Soprattutto di fronte a un centrodestra che assomiglia sempre di più a una torre di Babele in cui tutti parlano una lingua diversa e nessuno sembra più saper ascoltare. Come dimostra il vertice di sabato scorso a casa Moratti, con i colonnelli della Cdl usciti soddisfatti con tanto di comunicato congiunto. Salvo poi scoprire, ognuno tornato alla sua di casa, che come diceva Bartali, gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare. A farne le spese la mega fusione Aem-Asm, le municipalizzate dell’energia milanese e bresciana il cui matrimonio continua a essere rinviato. (...)
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Ghisa troppo severi E Forza Italia "li ritira" da Corso Sempione


di CARLO SALA
«Quella di De Corato è una politica vecchia, roba di 20 anni fa». Ci va giù duro Alan Rizzi. A nome di tutta Forza Italia, sollecita il vicesindaco a «togliere i vigili da Corso Sempione per utilizzarli nelle zone di periferia, nei parchi, dove sono più utili». A motivare la presa di posizione sono i dati sulle multe di fronte ai locali nell'area dell'Arco della Pace, le testimonianze di chi s'è visto sfilare di tasca dai 36 euro in su anche solo per essere rimasto ad attendere che la propria fidanzata smontasse dal servizio in uno dei locali della zona. «Ne abbiamo discusso coi residenti e coi commercianti della zona qualche settimana fa - racconta il consigliere comunale - e ci eravamo trovati tutti d'accordo: noi aumentavamo il numero delle parigine (i paletti che ostacolano le auto), i commercianti sponsorizzavano la manutenzione delle aiuole». Alle parole, però, non sono seguiti i fatti. continua...
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